Biodiversità nel Delta del Po: il progetto per reintrodurre la starna italica

E’ stato lanciato il 26 novembre presso la sala consiliare del Castello estense il progetto LIFE PERDIX realizzato con il contributo dello strumento Life dell’Unione Europea e della rete Natura 2000, che si prefigge di reintrodurre  la starna italica in natura, nel Delta del Po e più precisamente nella ZPS Valle del Mezzano. Il progetto LIFE PERDIX vede collaborare i Carabinieri del Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari, la Federazione italiana della caccia, la francese Federàtion Nationale des Chasseurs, Legambiente, il Parco del Delta del Po e l’Ente nazionale per la cinofilia italiana, con il coordinamento di ISPRA.

La Starna italica (Perdix perdix italica)

La Starna italica è un uccello di medie dimensioni, stanziale e buon camminatore, molto legato ad ambienti rurali aperti e, anche per questo, vulnerabile ai cambiamenti ambientali ed alla perdita dell’habitat. Ama campi di cereali, erbai e pascoli con rare siepi basse e con bordi erbosi cespugliati. I terreni incolti sono prediletti per la riproduzione e la nidificazione. L’area individuata come ottimale per la reintroduzione è la ZPS Valle del Mezzano, nel ferrarese. Il sito, con una superficie di circa 18.000 ettari, ricade in parte nel Parco del Delta del Po, ed è un’area valliva non abitata, bonificata alla fine degli anni ’60, attualmente caratterizzata da estesi campi seminati attraversati da una fitta rete di canali, con fossati e frangivento. Ai margini del territorio vi sono numerose zone umide residue, con una presenza di flora e fauna particolarmente importante. Proprio qui, fino a metà degli anni ’80, vi era una popolazione di Starna italica stimata in circa 12.000 individui che subì una drastica riduzione a causa delle forti nevicate del 1984/’85 e che, a partire dagli anni ’90 – probabilmente per operazioni di controllo della vegetazione spontanea nelle aree incolte durante il periodo di nidificazione e per predazione dei nidi e delle femmine in cova – declinò rapidamente fino all’estinzione.

Inoltre la conservazione della starna italica ha un importante significato storico perché si tratta di una specie molto legata agli ambienti agricoli che ha accompagnato l’uomo e la diffusione dell’agricoltura dal Medio Oriente al Mediterraneo; ed ha anche un grande valore per la cinofilia, infatti ogni anno in Europa vengono effettuate manifestazioni e prove cinofile con cani da ferma per il monitoraggio della specie. Anche grazie all’impegno dell’ENCI, l’accertamento della riproduzione della popolazione immessa in natura verrà realizzato con l’ausilio dei cani da ferma nel periodo tardo estivo.

Il progetto mira a tutelare la biodiversità italiana

La starna italica  è emblema degli ambienti rurali e ottimo indicatore della salute degli ecosistemi agricoli europei. La biodiversità sta diminuendo a ritmi allarmanti con pesanti ricadute sul piano biologico, etico, ricreativo, culturale, socio-economico e dei servizi eco-sistemici.

Gli obiettivi del progetto LIFE PERDIX sono di recuperare una specie dichiarata estinta in natura nel nostro Paese, contribuendo così alla salvaguardia della biodiversità italiana e alla cura del paesaggio naturale; fornire un contributo altamente strategico alle prassi di reintroduzione in natura della starna in Europa, anche a beneficio di altre specie a rischio, con conseguenti vantaggi per i settori collegati come il turismo, la produzione agroalimentare di qualità e la selezione zootecnica cinofila.

“Life Perdix è per il Parco del Delta del Po dell’Emilia-Romagna un’occasione molto importante per costruire una vera e propria rete a livello territoriale e sovra-territoriale tra attori diversi, tutti impegnati nella salvaguardia della biodiversità. La ZPS del Mezzano è stata individuata come area ottimale per la reintroduzione della starna italica perdix perdix, ad oggi estinta in natura: questo perché da studi effettuati presenta condizioni favorevoli dal punto di vista ambientale. Lo dimostra anche il fatto che il Mezzano è l’ultima area in cui la presenza in natura della starna italica è stata registrata, prima dell’estinzione alla fine degli anni ’80. Poter seguire la reintroduzione “protetta” di questa specie in natura attraverso il progetto sarà un’esperienza indimenticabile e affascinante per molti studenti, agricoltori, enti, associazioni e più in generale cittadini, che verranno coinvolti e che probabilmente comprenderanno ancora più a fondo l’importanza della salvaguardia  della biodiversità: potendo verificare quanto impegno e risorse occorrano per “tornare indietro” e rimediare una perdita, si punta a rafforzare nelle coscienze il valore di ciò che la natura ci offre, oggi, e a stimolare il coinvolgimento di tutti in questa sfida quotidiana per il futuro della nostra terra” (Dr.ssa Maria Pia Pagliarusco, Direttore dell’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità- Delta del Po)