MEL un workshop internazionale tra apicoltori delle Riserve di Biosfera

Nella Riserva di Biosfera “Appennino Tosco Emiliano” dal 27 al 29 maggio si è svolto il workshop MEL “Rete di apicoltori nelle Riserve di Biosfera del Meditterraneo” con il coinvolgimento di apicoltori e rappresentanti dalle Riserve di Biosfera dal Libano alla Spagna, dalla Francia alla Tunisia.

MEL è un progetto internazionale che coinvolge gli apicoltori professionali e amatoriali del territorio della Riserva di Biosfera dell’Appennino Tosco Emiliano e di altre Riserve di Biosfera italiane e mediterranee. Il progetto promuove la diversità biologica e culturale derivante dall’apicoltura, attraverso la collaborazione di cinque Riserve di Biosfera MAB UNESCO sulle due sponde del Mediterraneo: oltre all’Appennino Tosco Emiliano, le Riserve di Biosfera “Terres de Ebre” (Spagna), “Valleé du Fango (Francia), “Jabal Moussa” (Libano) e “Djebel Bou-hedma” (Tunisia).

Con la creazione di una rete di apicoltori all’interno delle Riserve di Biosfera si vuole rafforzare il dialogo, lo scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche tra gli operatori apistici della Riserve di Biosfera partner. I rappresentanti spagnoli, francesi, libanesi, tunisini ed italiani si sono ritrovati ad Apella di Licciana Nardi la settimana scorsa,  per tre giorni di incontro e confronto. I tavoli di lavoro del workshop sono stati dedicati a:

  • educazione all’apicoltura e rafforzamento della cultura del miele;
  • strategie di marketing e reti di apicoltori;
  • conservazione dell’ape e della biodiversità;
  • apicoltura e turismo.

Al termine del workshop internazionale, il 29 Maggio alle 17.30 è stata inoltre organizzata una conferenza aperta al pubblico “Apicoltura nelle Riserve di Biosfera: uno sguardo alle esperienze internazionali”, presso il Centro Visita del Parco Agriturismo Montagna Verde. L’iniziativa ha segnato la conclusione del workshop dove i partecipanti al convegno hanno presentato i loro contesti apistici nelle rispettive Riserve della Biosfera MAB UNESCO ed il professor Antonio Felicioli dell’Università di Pisa ha sottolineato il ruolo delle api e degli altri apoidei per la biodiversità.

L’appuntamento internazionale che si è svolto ha portato imprese, apicoltori e curatori di diversi Paese a dialogare tra loro. Si tratta di territori di montagna, quasi tutti vicini al mare, in clima mediterraneo. Cinque Biosfere UNESCO dove la coltura del miele si mescola ad altre microeconomie strettamente legate al clima e alla sostenibilità. Le api sono tra i testimoni principali della salubrità dell’ambiente. Gli apicoltori agiscono per passione, ma sono anche delle sentinelle del nostro rapporto con il pianeta. Per la prima volta la Riserva di Biosfera Appennino Tosco Emiliano misura in modo sistematico con il tema del miele che abbiamo sempre considerato e apprezzato, ma che oggi diventa il centro di un interesse più generale, culturale, scientifico e anche economico (Fausto Giovanelli, Presidente del Parco Appennino Tosco Emiliano)