UPVIVIUM, un itinerario nella Biosfera Delta Po

Non perdere l’occasione di degustare i piatti che partecipano al concorso gastronomico UPVIVIUM e di visitare i luoghi più belli della Biosfera Delta Po.

Ecco l’idea per una escursione ad aprile: fino al 30 puoi votare il tuo piatto preferito.

Da pochi giorni è di nuovo visitabile il meraviglioso Giardino Botanico di Porto Caleri. Si trova nella parte meridionale del litorale di Rosolina Mare e ha un’estensione di circa 24 ettari. Realizzato dalla Regione Veneto nel 1990 in un’area in seguito dichiarata Sito di Importanza Comunitaria (S.I.C.) ed entrata a far parte del territorio del Parco regionale Veneto del Delta del Po, ha lo scopo di conservare un ambiente naturale unico e di notevole interesse scientifico. La visita agli ambienti del Giardino Botanico litoraneo può essere effettuata grazie a tre diversi sentieri: uno breve, che interessa in maniera particolare la pineta, uno intermedio, che include tutti gli ambienti tranne la zona umida d’acqua salmastra ed uno più lungo, che include anche quest’ultima. Nei weekend il giardino è aperto sia di sabato che di domenica, la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 15 alle 18.

Il venerdì a cena o il sabato a pranzo puoi sperimentare il piatto UPVIVIUM preparato dal ristorante In Marinetta Ittiturismo. Si tratta del piatto denominato “Il risveglio in laguna”, composto da gnocchi di pane verde, fishballs di branzino, guazzetto di vongole veraci del Delta del Po Veneto.  Qui sotto nel video si può vedere dove si trova il ristorante, che prepara piatti con ingredienti esclusivamente stagionali e pescati nella laguna, nell’Alto Adriatico e negli orti sabbiosi.

E’ suggerita la prenotazione telefonando al numero 345 0318387 .

Dopo la degustazione non dimenticare di votare sul sito UPVIVIUM!

Il Giardino Botanico di Porto Caleri

Il giardino è suddiviso in zone percorribili tutte quante grazie a tre percorsi di lunghezza diversa costituiti da passerelle di legno sopraelevate per superare i diversi livelli del terreno. Le zone, in tutto quattro, sono:

la costa;

la macchia mediterranea;

la pineta;

le zone umide.

La prima zona in cui si entra è la pineta costituita da pino domestico e marittimo e dove il sottobosco si è arricchito di alcune specie di orchidee, talvolta anche rare, come la Caphalantera, Ophrys e Orchis.

In seguito, spostandosi verso il mare, si incontra la macchia mediterranea che comprende piante arbustive come il ginepro e l’ilatro.

Arrivati lungo la costa, la flora è quella tipica della sabbia. Sulla spiaggia e sulle prime linee di dune, di solito le meno stabili, resistono piante come il ravastrello e la calcatreppola, lo zigolo e la gramigna delle spiagge, mentre sulla cima delle dune, con una funzione antivento, si trova lo sparto pungente. Nelle dune retrostanti, e dove queste sono più stabili,  si incontrano invece piante come il paleo o la vedovina delle spiagge.

La quarta zona è quella umida che è distinguibile in salmastra e dolce. La prima è quella più prossima alla laguna dove si vedono le barene, degli isolotti che emergono d’estate e che vengono sommersi durante l’inverno. Sui margini di questi terreni invece è presente la salicornia veneta, una specie utilizzata in passato anche in cucina.
Le zone umide d’acqua dolce invece sono costituite da stagni tendenzialmente d’acqua poco, o per nulla, salata dove invece la flora è composta da lische, falasco e la cannuccia.

Il giardino botanico inoltre è ricco di diverse specie di fauna, in particolare uccelli che qui possono trovare un’oasi per lo svernamento e la nidificazione.