Uomo e natura nella Biosfera Delta Po: la risicoltura da tre secoli produzione eccellente

La risicoltura è una delle attività antropiche che a partire dal ‘700 si è diffusa nell’area del Delta del Po su impulso della famiglia estense. Promossa per sfruttare terre che altrimenti sarebbero state improduttive, la sua pratica sistematica è avvenuta in seguito alle opere di bonifica, volute prima da alcuni ricchi patrizi veneziani e poi dalla borghesia dell’800: così la risicoltura è diventata una delle attività principali della zona, tanto da determinare in alcuni casi modifiche all’assetto sociale.

Non dimentichiamo che la risicoltura ha un ottimo impatto sull’agricoltura, contribuendo a rendere i terreni più fertili e idonei alla produzione ortofrutticola, grazie alla rotazione.

Il riso prodotto nelle province di Rovigo e Ferrara, che ha ottenuto nel 2009 il marchio europeo IGP, è di quattro varietà: Carnaroli, Volano, Baldo e Arborio. Cresce sostanzialmente su due tipi di terreni: uno più argilloso, o terre bianche, nella provincia di Rovigo, e l’altro più torboso, o terre nere, nell’area di Ferrara.
I territori in cui si produce il riso IGP del Delta del Po sono – per la parte veneta: Ariano nel Polesine, Corbola, Loreo, Papozze, Porto Tolle, Porto Viro, Rosolina, Taglio di Po e – per la parte emiliano-romagnola: Berra, Comacchio, Codigoro, Goro, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Massa Fiscaglia, Mesola, Migliarino, Migliaro, Ostellato.

Fino al 1950 la risicoltura era molto praticata, occupando circa 3680 ettari; negli anni successivi è calata molto fino ad arrivare negli anni ’80 a occupare solo 349 ettari. Successivamente però questa attività è tornata a crescere: oggi si attesta intorno ai 2200 ettari.

Oggi, grazie alle innovazioni tecnologiche apportate nell’intera filiera, il Riso del Delta del Po Igp è diventata un’eccellenza assai redditizia con numeri da capogiro, un vero e proprio “oro bianco” per il territorio del Delta. Basti pensare che nel 2012, anno in cui fu costituito il Consorzio di tutela del Riso del Delta del Po Igp erano coltivati da 14 aziende, tra Emilia Romagna e Veneto, 883 ettari a riso, per una produzione di 53.798 quintali di prodotto. Nel 2017 sono coltivati 1.306 ettari, per una produzione di 71.076 quintali di riso, da parte di 33 aziende. Numeri che continueranno a salire: nel 2018 gli ettari sono diventati 1.587 e le aziende della filiera 37.

Proprio per conoscere questa filiera a settembre 2018 è stato organizzato il viaggio con la stampa dal Consorzio del Riso del Delta del Po Igp. Guarda il video del tour