22 maggio – Giornata Mondiale della Biodiversità

Sono ormai passati 25 anni dalla prima Giornata Mondiale della Biodiversità, istituita nel 1993 da 196 Nazioni che, sotto l’egidia dell’ONU, approvarono la Convenzione sulla Biodiversità Biologica, trattato multilaterale per “la conservazione della biodiversità, l’uso sostenibile delle sue componenti e la giusta ed equa condivisione dei benefici derivanti dall’utilizzo delle risorse genetiche”.

Putroppo ad oggi il bilancio è ancora drammatico: cambiamenti climatici, attività di caccia e pesca, inquinamento, distruzione degli habitat naturali, diffusione di specie invasive stanno martoriando la diversità biologica. L’attuale ritmo di estinzione delle specie animali e vegetali è considerato fino a 1.000 volte superiore rispetto quello di epoca pre-umana. Dal 1500 a oggi, abbiamo perso 765 specie estinte, di cui 79 mammiferi, 145 uccelli e 36 anfibi. E il ritmo sta aumentando al punto da portare gli scienziati a parlare, senza esitazioni, di sesta estinzione di massa.

Il Delta del Po, vera e propria culla per numerose specie vegetali ed animali, costituisce una delle più importanti aree strategiche d’Italia per la conservazione e il mantenimento della biodiversità. Una vera e propria miniera di biodiversità.