Le zone umide della Biosfera Delta Po

Le zone umide sono state oggetto del primo trattato ambientale a livello globale: la Convenzione stipulata nel 1971 a Ramsar. In Italia è stata recepita con il decreto del Presidente della Repubblica 448/1976 ed è poi entrata in vigore nel 1977.

Le zone umide nel mondo sono estremamente diverse tra loro per posizione geografica, struttura e funzione in quanto sono dislocate in tutto il Pianeta, al mare e in montagna, includendo zone umide naturali – come laghi, paludi, barriere coralline, fiumi – e zone umide artificiali – come risaie e saline.

Le zone umide sono molto importanti per la sopravvivenza dell’uomo e però sono costantemente minacciate dalle pressioni antropiche su di esse, con il rischio costante di una grave perdita di biodiversità.

All’interno della Biosfera Delta Po le zone Ramsar sono tre: si trovano in Emilia Romagna e sono state nominate nel 1981.

Valle di Gorino e territori limitrofi: un tratto di mare non completamente chiuso verso il mare da una serie di scanni, dove troviamo ad esempio gramigna delle spiagge che consente la costruzione delle dune stesse e vegetazione igrofila nella parte semisommersa; inoltre vi affluiscono notevoli quantità di acqua dolce dal Po di Goro;

Valle Bertuzzi e specchi d’acqua limitrofi: un’ampia laguna con dune ricoperte da vegetazione alofilo-igrofila e con differenziazione psammofile, cui si aggiungono importanti lembi di relitti di lecceta;

Valli residue del comprensorio di Comacchio: la più estesa laguna interna italiana ormai in parte prosciugata, caratterizzata dalla presenza di piccoli rilievi detti “dossi” o “bari” che ospitano una vegetazione alifilo-igrofila del massimo interesse.