Perché un servizio televisivo sull’anguilla di Comacchio

La specie anguilla europea, Anguilla anguilla, dall’anno 2013 è inserita nella lista rossa della IUCN, nella categoria “Pericolo Critico” (CR). L’inclusione nella lista comporta la definizione di azioni di gestione della pesca e degli habitat finalizzate alla conservazione della specie ed all’aumento della consistenza degli stock. Per l’Italia e altri paesi dell’area orientale del Mediterraneo ciò è identificato nel consentire un adeguato livello di emigrazione di anguille pronte per la migrazione riproduttiva (dette argentine, per l’inconfondibile livrea argentea che al momento della migrazione sostituisce quella verde-giallastra) da ciascun bacino idrografico o da ciascuna Unità di gestione (EMU, Eel Management Unit).

A tale scopo, gli strumenti che sono stati individuati a livello Comunitario sono i Piani di Gestione Nazionali, che ciascun Paese ha avuto l’obbligo di elaborare ai sensi del Regolamento 1100/2007, che definiscono il quadro per la ricostituzione dello stock di anguilla. In Italia il Piano di Gestione Nazionale è entrato in vigore tra il 2008 e il 2009 ed è stato declinato nei Piani di Gestione Regionali. Nel giugno del 2012 ciascun Paese ha inviato alla DG Mare CE, un primo Rapporto, che contiene sia lo stato di implementazione del Piano Nazionale di gestione, sia una serie di stime sullo stato degli stock regionali, con particolare attenzione alla stima della biomassa di anguille argentine emigranti in condizioni pristine (prima degli anni ’80), alla biomassa di riproduttori emigrante al momento attuale (2012) ed alle stime delle mortalità da pesca e da altre cause. Ciò è stato fatto obbligatoriamente da parte di tutte le Regioni italiane che hanno partecipato all’elaborazione del Piano Nazionale, tra cui l’Emilia-Romagna.

L’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità – Delta del Po dell’Emilia-Romagna, ad oggi gestisce le attività di pesca nel sito Sic-ZPS IT4060002 Valli di Comacchio. Tale attività rappresenta la più alta espressione culturale e storica della pesca dell’anguilla europea, quella praticata attraverso l’uso del lavoriero che a Comacchio e nel delta del Po prosegue immutato dal Rinascimento.

La pesca delle anguille argentine con il lavoriero è attualmente in atto in quanto la stagione elettiva va da metà ottobre a metà dicembre. Quest’anno, ancor più che nel precedente, a Comacchio si è avuta una pesca abbondante che rappresenta una inversione del trend in diminuzione, registrato dal 1980 ad oggi. Ciò non è attribuibile alla emanazione del regolamento ma ad un cambiamento della  gestione idraulica del comprensorio. Sebbene non imposto dalla Direttiva europea e i Regolamenti nazionale e regionale, il Parco del Delta del Po e il Comune di Comacchio, su base volontaria, intendono muoversi nel senso della conservazione andando a liberare quota parte delle anguille catturate permettendone la migrazione riproduttiva verso il mare dei Sargassi.

Questa azione è di alto valore conservazionistico anche perché, i risultati di studi effettuati negli anni dal 2010 a oggi, provano che la qualità riproduttiva delle anguille di Comacchio è attualmente la più alta in Italia ed Europa.

 

Testo a cura del prof. Castaldelli dell’Università di Ferrara.