Intervista a Roberto Gottipavero, Direttore del Conservatorio di Adria

Al MaB Youth Forum abbiamo incontrato Roberto Gottipavero, Direttore del Conservatorio di Adria “A. Buzzolla”, che ha composto l’inno dell’evento.

Il direttore Gottipavero è un amante della musica, alla quale si è sempre dedicato. Nel corso della sua vita ha ottenuto due diplomi, è stato direttore d’orchestra, componente di un duo pianistico e dal 2015 è Direttore del Conservatorio “Antonio Buzzolla” di Adria. Ha sempre insegnato nei conservatori, fatto che gli ha dato la possibilità e la fortuna di lavorare sempre a stretto contatto con le giovani generazioni affrontando una grande varietà di repertori ed eseguendo diversi lavori didattici.

La sua esperienza come compositore ha seguito un po’ fasi alterne. È stata più prolifica all’inizio della sua vita musicale, durante gli studi, e ci si è riavvicinato ultimamente da quando è approdato ad Adria, Conservatorio che storicamente ha sempre promosso tra i propri insegnanti l’attività compositiva anche grazie alla rassegna Musica Nova.

Come è arrivato sul palco del primo MaB Youth Forum?

La risposta è connessa ad un ex allievo del Conservatorio, che, partecipando come spettatore alla rassegna Musica Nova ha scoperto le doti compositive del direttore: e così gli ha lanciato la sfida di scrivere un pezzo per il MaB Youth Forum che si sarebbe tenuto nel Delta del Po a settembre. Nello stesso periodo il Conservatorio era stato scelto quale rappresentante del settore dell’alta formazione culturale del territorio e quindi invitato a partecipare alle due cerimonie, in particolare alla prima, con il compito di intermezzare la cerimonia d’apertura. Si è quindi pensato immediatamente all’abilissima orchestra del Conservatorio e all’altrettanto abile Direttore d’Orchestra Ambrogio De Palma. Soprattutto si sono cercati dei pezzi che potessero mostrare non solo la capacità dei musicisti, ma anche che fossero in grado di coinvolgere il pubblico e di tenerlo attivo. La scelta è subito caduta sulla Marcia Imperiale di J. Williams da Star Wars, su Mambo di L. Bernstein dal musical West Side Story e su Intermezzo di P. Mascagni dalla Cavalleria Rusticana. Restava lo spazio per un altro brano e, accettando la sfida, il Conservatorio nella veste del Direttore ha proposto quello che poi è diventato l’Inno del MaB Youth Forum.

Cosa si può dire del brano?

Gottipavero è partito da tre considerazioni di base: il brano non doveva essere troppo lungo, considerando che era anticipato dall’Inno Italiano; inoltre il direttore non voleva sovraccaricare i colleghi con una commissione a titolo gratuito di cui occuparsi; infine, non avendo a disposizione il coro, che invece è abitualmente presente negli Inni, ha pensato ad un brano significativo per sola orchestra.

Passando agli aspetti più tecnici, per comporre il brano si è servito della tabella di un musicologo inglese, che associa ad ogni lettera dell’alfabeto una nota musicale; quindi alle tre lettere M-A-B, che costituiscono la sigla del Programma UNESCO, sono state associate le tre note corrispondenti: Do – La – Si bemolle. Questo passaggio, mi ha spiegato, è percepibile dai musicisti a partire da una particolare battuta (la 23), che comincia a declamare le tre note con gli strumenti più gravi, per poi passare a coinvolgere tutti gli altri in una sorta di scala ascendente, sviluppandosi poi in diverse tonalità. La composizione alterna un momento iniziale di crescita e sviluppo sonoro, ad uno di affossamento con momenti melodici, interrotto poi dalle percussioni che anticipano la chiusura del pezzo.

Inoltre, nella composizione del brano ha influito anche sapere che il pubblico di giovani che avrebbe ascoltato e assistito all’evento, aveva bisogno di un linguaggio musicale diretto e non troppo all’avanguardia: questo ha portato il direttore alla scelta di non inserire troppe parti dissonanti.

Il legame con il Delta del Po?

Il Direttore ammette di non essere natio del Delta del Po, ma da buon veneziano e grazie a qualche conoscenza naturalistica, conosce bene l’ambiente lagunare: attraverso questa sua composizione ha voluto trasmettere le suggestioni che aveva in mente, la calma piatta, la foschia, il silenzio, gli stormi di uccelli.

Direttore Roberto Gottipavero

 

Le foto sono prese dal sito del Conservatorio di Adria “A. Buzzolla”