RITMARE per il futuro del Delta del Po

È giunto al termine il progetto RITMARE all’interno della Riserva di Biosfera del Delta del Po i cui risultati saranno presentati mercoledì 21 giugno 2017 dalle ore 9.00 in un convegno presso il Museo della Bonifica di Ca’ Vendramin a Taglio di Po (RO).

Il progetto RITMARE (2012 – 2017) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), riunisce la comunità scientifica italiana coinvolta in attività di ricerca su temi marini e marittimi.

Lo studio ha avuto come obiettivo generale l’elaborazione di dati e la realizzazione di prodotti scientifici a sostegno all’implementazione del Piano d’Azione della Riserva della Biosfera MAB-UNESCO – Delta del Po.  Tali attività di ricerca hanno toccato diversi ambiti, tutti connessi fra di loro, come l’evoluzione morfologica del sistema, i processi idrodinamici e di trasporto, la struttura e funzionalità delle comunità biologiche, gli effetti degli impatti antropici.

Hanno partecipato allo studio ricercatori di alcuni Istituti del CNR (ISMAR – Istituto di Scienze Marine; IRSA – Istituto di Ricerca sulle Acque; ISE – Istituto per lo Studio degli Ecosistemi; IGG – Istituto di Geoscienze e Georisorse), dell’Osservatorio Geofisico Sperimentale di Trieste (OGS), della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli (SZN), del Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare (CONISMA – Università di Parma, delle Marche e di Trieste).

Gli strumenti che sono risultati al termine dell’analisi utili allo sviluppo ed implementazione del Piano d’Azione sono:

  1.  la progettazione di una rete di monitoraggio e analisi della qualità delle acque e dei sedimenti del fiume e delle lagune del Delta;
  2.  l’individuazione di indicatori di valutazione e monitoraggio ambientale e socioeconomico per l’area;
  3. il miglioramento della qualità ambientale e dello stato ecologico dei corpi idrici superficiali e in particolare dei sistemi lagunari del Delta.
  4. la conservazione della funzionalità ecologica ed ecosistemica e il suo auspicabile miglioramento;
  5. la costruzione e condivisione di banche dati.

Scarica il programma del convegno.